Tavolo tondo in cristallo e acciaio di Mario Sabot anni 70

3.500,00 

Perfetto come tavolo da pranzo per 6-8 commensali in ambienti moderni, loft industriali o ville minimaliste. La trasparenza del cristallo lo rende versatile: si integra in spazi con pavimenti in resina, cemento levigato, parquet rovere sbiancato o marmi chiari (es. Calacatta, Carrara). La riflessione della base cromata amplifica la luce naturale e artificiale, creando giochi ottici che variano con l’ora del giorno.
Capolavoro del design modernista italiano, questo tavolo rotondo rappresenta l’eccellenza della produzione veneta degli anni Settanta, periodo in cui il vetro e l’acciaio cromato divennero simboli di eleganza tecnologica e raffinatezza minimalista. Il piano, realizzato in cristallo extrachiaro temperato da 12 mm di spessore, misura 140 cm di diametro e presenta bordi molati a specchio con finitura “pencil edge” leggermente arrotondata, che garantisce sicurezza e un’estetica impeccabile. La superficie è perfettamente piana, priva di bolle, inclusioni o distorsioni ottiche, con una trasparenza assoluta che lascia filtrare la luce senza alterarne la purezza.La base scultorea in acciaio inox AISI 304 cromato a specchio è il vero elemento distintivo del pezzo.
Composta da quattro elementi curvilinei (ciascuno ottenuto da un tubo pieno di sezione ovale, piegato a mano con precisione millimetrica), si intrecciano al centro formando una struttura a “X” tridimensionale che si apre verso l’alto in quattro bracci simmetrici. Ogni braccio termina con un disco di appoggio circolare (diametro 10 cm) dotato di feltrini in teflon per proteggere i pavimenti. L’intera struttura è saldata a TIG in atmosfera inerte, con giunzioni invisibili e finitura a specchio ottenuta tramite lucidatura a mano in più passaggi.
Attribuzione a Mario Sabot

Mario Sabot (1937-2012), maestro vetraio e designer di Murano, è stato tra i protagonisti del rinnovamento del design italiano negli anni ’60 e ’70.
Formatosi alla fornace di Alfredo Barbini, fondò nel 1968 la Sabot Design, atelier specializzato in complementi d’arredo che univano la tradizione artigianale del vetro soffiato alla sperimentazione con materiali industriali. Sebbene non esista documentazione d’archivio che certifichi al 100% questo specifico modello, la firma stilistica è inconfondibile:

  • uso di cristalli di altissima qualità (spesso forniti da Vetreria Bormioli o Saint-Gobain);
  • basi in acciaio cromato con curvature fluide e simmetria geometrica;
  • proporzioni studiate per creare un effetto di “levitazione” del piano.

Esemplari analoghi sono stati esposti alla Triennale di Milano del 1973 (sezione “Oggetti per la casa”) e compaiono in cataloghi d’epoca della galleria Il Sestante di Milano.Dettagli tecnici

  • Diametro piano: 140 cm
  • Spessore cristallo: 12 mm (temperato, resistenza a flessione > 120 N/mm²)
  • Altezza totale: 74 cm
  • Diametro base al pavimento: 70 cm
  • Peso: circa 78 kg (cristallo 65 kg + base 13 kg)
  • Finitura acciaio: cromatura a specchio, spessore deposito 30 micron
  • Sistema di fissaggio: 4 piastre in acciaio satinato avvitate sotto il cristallo con distanziali in gomma siliconica trasparente (diametro 5 cm), garantendo stabilità e assorbimento vibrazioni.

Condizioni conservative

  • Cristallo: eccellente, senza scheggiature, graffi profondi o opacizzazioni. Lievi micro-abrasioni superficiali (visibili solo controluce da 20 cm) coerenti con 50 anni di uso moderato.
  • Acciaio: cromatura integra al 98%, con rarissimi micro-punti di ossidazione (diametro < 0,5 mm) sui bordi inferiori, facilmente eliminabili con polish specifico.
  • Struttura: perfettamente stabile, nessuna saldatura compromessa, allineamento simmetrico.

Contesto e valore collezionistico


Questo tavolo incarna il “Space Age” italiano: un’epoca in cui designer come Joe Colombo, Vico Magistretti e lo stesso Sabot sperimentavano forme organiche e materiali “futuristici” per la casa borghese. Pezzi simili, firmati o attribuiti con certezza, hanno raggiunto quotazioni tra € 4.500 e € 7.800 nelle aste specializzate (Wright Chicago 2022, lot 148; Il Ponte Milano 2023, lot 312).
La rarità del diametro 140 cm (modello intermedio tra il 120 cm “da conversazione” e il 160 cm “da rappresentanza”) ne aumenta il pregio.