Tavolo modello Gritti di Carlo Scarpa per Simon Gavina anni 70 in pelle

8.900,00 
La superficie in cuoio non è solo estetica: è resistente, confortevole al contatto e invecchia con grazia, assorbendo i segni dell’uso come un materiale vivo.Il tavolo Gritti non è un semplice mobile: è un’architettura in miniatura, un oggetto che abita lo spazio con autorità discreta. Progettato per durare generazioni, rappresenta il vertice della collaborazione tra Scarpa e Gavina, in cui il genio veneziano incontra la lungimiranza imprenditoriale bolognese. Oggi, esemplari originali in pelle marrone da 240 cm sono considerati pezzi da collezione rari, ambiti da collezionisti e interior designer che cercano un’icona senza tempo.Condizioni: ottimo stato conservativo, pelle originale con patina naturale uniforme, struttura integra. Un classico del design italiano che unisce storia, artigianalità e presenza scenografica in un unico gesto.
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    Tavolo “Gritti” – Carlo Scarpa per Simon Gavina Progettato nel 1976 dall’architetto veneziano Carlo Scarpa in collaborazione con Simon International (l’etichetta di Dino Gavina dedicata al design sperimentale), il tavolo “Gritti” è uno dei capolavori più emblematici del design italiano del secondo Novecento. Nato dalla profonda riflessione di Scarpa sul rapporto tra architettura, spazio e materia, questo pezzo traduce in arredo domestico la stessa poetica che l’architetto applicava nei suoi celebri interventi museali e nelle residenze private: una sintesi magistrale di rigore geometrico, leggerezza apparente e presenza scultorea.
    La versione da 240 cm (larghezza precisa 240 × profondità circa 110 cm × altezza 73-74 cm) è tra le misure più equilibrate e versatili della serie, ideale per sale da pranzo importanti o ambienti direzionali di rappresentanza. Il piano, generoso e accogliente, ospita comodamente 10-12 commensali senza mai apparire ingombrante, grazie al sapiente gioco di pieni e vuoti che alleggerisce visivamente l’insieme.La struttura portante è composta da una fitta sequenza di cilindri in legno massiccio, disposti con precisione quasi musicale: alcuni verticali a sostenere il carico, altri inclinati o sfalsati a creare ritmo e trasparenza.
    Questo sistema non è solo funzionale, ma diventa elemento espressivo, quasi una partitura tridimensionale che dialoga con la luce e con lo spazio circostante. I cilindri, torniti con maestria artigianale, rivelano la venatura naturale del legno, spesso in essenze scure come il wengé o tonalità calde che contrastano con il piano.Proprio il piano, in questa rara esemplare, è rivestito in pelle marrone pieno fiore di altissima qualità: una tonalità tabacco-marrone scuro, calda e profonda, che con il tempo acquista una patina nobile e personale. La pelle, morbidamente tesa sul supporto, dona al tavolo una sensualità tattile che contrasta con la razionalità della base lignea, creando quell’equilibrio tra rigore e calore tipico della maturità di Scarpa.

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