Questa coppia di poltrone rappresenta l’essenza del comfort scultoreo italiano degli anni ’70: forme sinuose, avvolgenti e quasi organiche, nate dalla sapiente manifattura di Rossi di Albizzate, storica azienda lombarda fondata da Giuseppe Rossi nel primo Novecento e diventata negli anni un punto di riferimento per il design morbido e informale.Le poltrone presentano una silhouette bassa e generosa, con schienale alto e morbido che si curva dolcemente verso l’esterno, braccioli integrati e un sedile profondo che invita a sprofondare.
La struttura interna in legno e molle è completamente nascosta da un’imbottitura generosa in poliuretano espanso e piuma, che crea pieghe e increspature naturali, enfatizzate dal rivestimento in tessuto bouclé bianco caldo – un materiale tattile e lussuoso con filati testurizzati che catturano la luce in modo soffuso, donando un effetto nuvoloso e tridimensionale. Il bianco non è freddo, ma cremoso e avvolgente, con sottili riflessi avorio che lo rendono caldo e accogliente, perfetto per contrastare ambienti industriali o minimalisti.Le basi sono basse, con piedini tozzi e arrotondati (probabilmente in legno laccato o gomma nascosta), che sollevano appena le poltrone dal suolo, conferendo leggerezza visiva nonostante il volume importante. Le dimensioni compatte (100 cm di larghezza per poltrona e 78 di altezza) le rendono ideali per un living intimo o una zona conversazione, dove due persone possono sedersi vicine, quasi abbracciate dal tessuto soffice.Oggi queste poltrone sono pezzi da collezione












